U20reg: Vice-campioni regionali


Latina, 5 giugno. Ogni anno, tutte le squadre di tutti i campionati giocano la prima partita. A qualsiasi livello, a qualsiasi latitudine, di qualsiasi lega, campionato e disciplina sportiva, in testa una sola idea. Arrivare in fondo, o per dirla non in maniera decubertiana, vincere! Molti si schiantano già alla prima partita, altri coltivano il sogno fatto salvo essere i primi in classifica … degli esclusi. Qualcuno invece va avanti ed arriva fino in fondo. Sotto silenzio, o con tutti i riflettori puntati, si fanno strada, superando gli ostacoli avversari. E’ la storia di questa squadra, che nel silenzio più totale, anche logico d’inizio anno, quasi come fossero “figli di un dio minore”, considerando la versione eccellenza che con merito (oggettivo), aveva nel proprio destino le finali nazionali, hanno coltivato il sogno di arrivare in fondo. Quanto può essere strano questo gioco e più in generale lo sport. Prendiamo i nostri avversari di Latina. Denominati “B” (ignoriamo le logiche di tale scelta), che ha saputo fare meglio della versione “A”, piazzandosi secondi in classifica dietro Sabaudia (staccati di 10pt in classifica). Non conosciamo Sabaudia, ma saranno stati indubbiamente più forti per maturare un distacco del genere. Ma non divaghiamo dalla nostra analisi. Latina, forte anche di una militanza della prima squadra nel nobile campionato di “A”, ha elementi di spicco aggregati, che probabilmente utilizzati ad intermittenza hanno acceso e spento i risultati della fase regolare. In rispetto dei comandamenti, nessuna invidia del giocatore altrui, è solo una constatazione de-facto, utile a dare valore ai nostri ragazzi, che pur non militando nemmeno nel nobile campionato della DNC, hanno infilato una serie di successi, forse sorprendenti, ma mai fortunati. Questi ragazzi, hanno coltivato il proprio sogno, come tutti ad inizio stagione, riuscendo quasi trasformarlo in realtà. La differenza sta proprio tra questi due stati. La mente corre al 26 di ottobre, quando con una vittoria, anche ottenuta brillantemente contro Montesacro (derby alla prima giornata, mica una passeggiata), hanno continuato a crescere e lavorare. Merito dei giocatori, da dividere anche percentualmente con lo staff (Capo All.re Giorgio Donati e Coach Francesco Santucci come primo assistente), che hanno lavorato a fari spenti. Ieri a Latina la bilancia avrebbe pesato più sui padroni di casa, e ci mancherebbe altro. Lo sport premia anche la fortuna, ma ci insegna anche che la qualità e le esperienze, soprattutto in ambito under, pesano indubbiamente di più. La Tevere, ha giocato la propria partita, chiudendo con una sconfitta, che vale l’indiscutibile titolo di Vice Campioni Regionali. Non vogliamo valorizzare oltre un limite improbabile il valore di questo risultato, ma ci permettiamo una riflessione schietta e genuina. Ragazzi di questa età, impegnati in questo tipo di campionato, da questa estate, troveranno un bivio davanti a loro. Non volendone fare una questione squisitamente tecnica, è chiaro che le due (minimo), alternative, saranno di continuare a giocare a basket in squadre senior con programmi di un certo tipo, come eventualmente d’interrompere la carriera dedicandosi allo studio, lavoro etc … Per questo il titolo di Vice campioni assume una importanza così rilevante nella vita di questi ragazzi. Augurandogli sempre e comunque di ottenere tanti successi ancora, anche più di prestigio su assi intrecciate, per alcuni (speriamo per nessuno), questo successo rappresenterà il culmine della propria carriera cestistica. Dopo anni di gioco, attraverso il minibasket, passando tra le varie under, potrebbero addirittura arrivare a dover mettere da parte il proprio sogno di giocare a basket, in luogo di altro non necessariamente appassionante e divertente. La vita seleziona, e non tutti possono diventare MJ (restando nel campo della palla a spicchi). Siamo degli incurabili romantici e vediamo certe cose con un lato debole, e non perché dall’altro ci sia la palla a renderlo forte. Essersi misurati con qualcuno i più bravi, ed averli portati a subire 66pt in casa propria, è un valore assoluto. E’ una rivendicazione di bravura che va misurata con le esperienze fatte fino ad oggi. Il concetto crediamo sia facilmente spiegabile con la classifica della fase regolare. Sabaudia prima in classifica con Latina ad inseguire, fatto salvo degli innesti di qualità che hanno fatto fare un salto a quella squadra. Noi no! La Tevere è stata sempre la stessa e si è conquistata la finale (ed il rispetto) per aver giocato sempre con il medesimo gruppo. Più di tutti, questo è il vero risultato vincente. One Game, One Team … One Tiber  A voi i complimenti di tutti che hanno nella testa questo ragionamento … e siamo in tanti … la nostra famiglia!

Ufficio Stampa US TIBER BASKET

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