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Storia

Settembre del ’67.

Uno “strano” personaggio di nome Maurizio Polidori, in divisa da militare, si aggira negli uffici della Parrocchia San Giovanni Crisostomo, quartiere Monte Sacro Alto, con l’intento di parlare con il parroco Don Severino Marchesini. Chi è? Che vuole? Vuole mettere in piedi una squadra di pallacanestro, lui, scarso atleta, vuole iniziare la carriera di allenatore. Don Severino lo ascolta, chiama a raccolta i ragazzi della Parrocchia e dà appuntamento per il martedì successivo.
Rispondono alla chiamata: Fabio, Ettore, Luigi, Arturo, Paolo, Salvatore, Stefano, Massimiliano, Claudio, Massimo, Piero, Bruno, un manipolo di giovanotti tra i 12 e i 14 anni che fino ad allora avevano solo giocato a pallone e qualcuno a tennis, visto che in Parrocchia ci sono 2 campi in terra rossa. Insieme a loro, anche i signori Donati, Volterra, Carducci, Costa, Coniglio, genitori ed amici che mettono un po’ di soldi per comprare i palloni, le magliette e le tute da gioco. Inizia così l’avventura della S.G.C. (San Giovanni Crisostomo) poi diventata Tiber (prendendo spunto dal biondo Tevere).
La storia della Tiber inizia cosi, giocando la prima partita della propria storia nel campionato Cadetti CSI, proseguendo successivamente nei campionati giovanili FIP, fino all’avventura a nome AZZURRA nel campionato di B1, per poi ritornare alla originaria denominazione militando stabilmente nel campionato di serie C. In più di 50anni di sport, tante gioie ed alcune cocenti delusioni, molte amicizie trovate ma anche (purtroppo) alcune tragiche perdite. La TIBER nata nel quartiere Montesacro di Roma, è da sempre saldamente radicata nel territorio, tanto da gestire un Centro di Avviamento allo Sport, non necessariamente serbatoio delle future squadre giovanili, ma pensato e sviluppato per armonizzare le esigenze della pratica sportiva del territorio e lo sviluppo dell’individuo in modo sano e coerente. Lo spirito dei fondatori, custodito e ravvivato dalla Presidenza ed i Consiglieri, è da sempre centrato su una precisa identità territoriale che può essere presentato orgogliosamente come modello di riferimento. Il senso di famiglia e di gruppo, connota a tinte forti lo spirito di tutti i ragazzi che hanno indossano (ed indosseranno) i colori blu-arancio, stimolando un profondo senso di appartenenza. La TIBER è per questo una fucina di talenti, tutti rigorosamente “made in TIBER”, che con merito e capacità sono oggi nei roster di molte squadre di vertice nazionale. Tra i tanti siamo affettuosamente legati a Claudio Cavalieri (B1) con esperienze in A2, Ruggero Fiasco (B1), Daniele Grilli e Valerio Marsili (B), Davide Turiello, Daniele Riccardi, Chicco Padovani e Adriano Santoro alfieri della squadra che nella stagione 2008 sfiorò la promozione in B1, perdendo solo una terza epica gara vs Ferentino (arrivata poi in A2). Molti giocatori stanno approdando alle varie Nazionali di Categoria, e possono essere considerati atleti d’interesse nazionale. Altri stanno crescendo sotto la sapiente guida degli allenatori e di un Staff Tecnico valido, che può contare su figure di rilievo , con una comprovata esperienza nazionale ed una profonda conoscenza del gioco. L’organizzazione operativa ha come obiettivo di coinvolgere direttamente un sempre maggior numero di risorse, assegnando precise responsabilità e chiari riferimenti organizzativi in modo da convogliare le singole motivazioni verso un unico e comune obiettivo la “U.S. TIBER BASKET” (One Game, One Team, One TIBER). La conquista delle Finali Nazionali U20 (stagione 2015/2016), è solo la punta di diamante, di un movimento in continua crescita, che riesce a portare in prima squadra, oggi nel campionato di Serie B, molti under. Essendo da sempre una società orientata ai giovani, non ha mai lesinato sforzi tecnici ed economici tesi alla costruzione di giocatori che possano esprimere le proprie capacità al meglio nel massimo campionato sportivo possibile, senza mai rinunciare alla fortificazione dell’individuo ed a valori imprescindibili che lo accompagneranno nella vita da adulto e sportivo professionista. A livello nazionale la TIBER, conta l’invidiabile record di ben 19 partecipazioni alle finali nazionali di categoria (aggiornate alla stagione 2017/18), con i migliori piazzamenti rappresentati dal titolo di Campioni d’Italia” U21 nel 2008 e dal 2° posto alle Finali Allievi di Caorle nel 1994. Motivo d’orgoglio particolare la stagione 2001–02; in quanto capaci di essere presenti, insieme all’Olimpia Milano (unici), in tutte le finali nazionali organizzate per quella stagione sportiva (Allievi, Cadetti e Juniores). Il settore Minibasket è il fiore all’occhiello ed un buon biglietto da visita, per tutte le famiglie che desiderano avvicinare al gioco sport i propri figli, consapevoli della qualità delle strutture, e della programmazione. Anche il Minibasket può annoverare (tra le altre) la vittoria prestigiosissima vittoria al 7° Christmas Game di Cagliari (torneo internazionale) nel 2002, anche se conta più fare esperienze che “vincere coppe”. La storia recente racconta di una nuova partecipazione alle Finali Nazionali 2016 U20ECC a Cantù, con il brillante 6° posto conquistato. La partecipazione alle Finali Nazionali di Pordenone per la cat. U18ECC (stag. 2015/16), è un’altra prestigiosa milestone, per nuovi ed emozionanti successi! La stagione 2016-17, cinquantesima dalla fondazione, può annoverare un nuovo trofeo da inserire, tra gli altri, nella «stanza delle coppe». Il successo ottenuto dalla formazione che milita nel campionato DNC «Gold», nel torneo organizzato dal Comitato Regionale Lazio, denominato «Coppa Lazio», è motivo di profondo orgoglio per la società ed i propri tesserati. La stessa squadra, a conferma della qualità del gioco espresso, sarà promossa in Serie B, sbaragliando le avversarie, dominando tutte le gare di play-off. Ancora lustro per gli U20ECC qualificati direttamente alle Finali Nazionali 2016-17 a Roseto, con il miglioramento della precedente posizione, ed un 5° posto tra le migliori 16 squadre d’Italia. Primo obiettivo raggiunto per la stagione 2017/18. Dopo una lunga rincorsa, culminata con lo spareggio al PalaDonati (vs la Stella Azzurra), La Tiber si qualifica direttamente come prima del Lazio alle Finali Nazionali a Torino (terzo anno consecutivo), con la chiara ambizione di migliorare il precedente posizionamento. La prima bluarancio, dopo una lunga rincorsa invernale, raggiunge la matematica salvezza, potendo cosi confermare la propria presenza in Serie B anche nella stagione prossima (2018/19).

Ufficio Stampa US TIBER BASKET

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