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Serie B: Sintesi imperfetta della stagione. Tiber vs Cassino 67-68

PalaDonati 22 aprile. Tutta la stagione bluarancio in una partita, come sintesi “imperfetta” di quello che è stato e di quello che avrebbe potuto essere. Senza punti in palio (Tiber già salva, e Cassino matematicamente terza), si deve giocare lo stesso. Tiber desiderosa di chiudere la stagione davanti al proprio pubblico con una vittoria, e Cassino attenta a onorare il piazzamento in classifica, in una sorta di screamege semi-agonistico, per trovare certezze e rotazioni per I play-off. Complice il caldo, fortunatamente non attanagliante, la partita stenta a carburare. Ritmi bassi, e poco spettacolo. Solo Bagnoli per gli ospiti, sembra avere voglia, correndo in contropiede per una “bimane”, che fa tremare il canestro per qualche manciata di secondi dopo il canestro. Tiberini vogliosi, ma con qualche cerotto (Ridolfi scavigliato, Valentini con livido rimediati cadendo male a Scauri), cercano di imprimere ritmo alla gara. Come visto tante (forse troppe volte) in stagione, pur non giocando male, la squadra di Polidori litiga con I ferri del PalaDonati. In un attimo Cassino anche a +14. Solito film, con I bluarancio che si sbattono con I.soliti noti, riuscendo ad impensierire, ma impossibilitati a piazzare quell’affondo importante. Partita facile, che tuttavia rischia d’incancrenirsi per piccoli contatti. Sarà che le passerelle nello sport non esistono, sarà che nessuno ci sta a perdere, tutto d’un tratto l’agonismo s’accende. Ne beneficia la Tiber che aveva bisogno della “solita” sfida per scalare la montagna. Cassino intende resistere, ma è la Tiber, sotto taglia e sotto chili, a prendere più rimbalzi ed a segnare nel pitturato quanto lungi avversari. Abbiamo una partita, che come tante altre arriverà alla volata finale, autentico tormentone stagionale. La solita voglia, il solito cuore, spinge I padroni di casa fino al muro del -2, che non riuscirà ad infrangere. Diverse volte, I tiberini hanno avuto il pallone per il sorpasso. Saremmo ingiusti raccontando le azioni, e gli autori delle conclusioni, perchè certamente non è da un canestro segnato che si misura la bravura (citando a casaccio De Gregori). Ma tant’è, perchè è il finale fotocopia di molte partite. Nello sport, la fortuna serve, ma il limite tecnico premia la bravura. La Tiber ha avuto occasioni per tentate l’attacco al settimo posto, ma non è stata anche fortunata. L’importante era togliersi di dosso l’etichetta di matricola, rilanciando le proprie ambizioni nella prossima stagione. L’esperienza fatta, sia come impegno mentale, che fisico, sarà un nuovo valore aggiunto. Prima di chiudere questa stagione, ringraziamo I tifosi della grande famiglia Tiber. Persone appassionate, competenti e bluarancio nel cuore. Ringraziamo tutte le persone che hanno resistito nel leggere I nostri racconti, accompagnandoci idealmente in un viaggio/avventura durato circa otto mesi. Ringraziamo lo Staff Tiber, per il lavoro svolto e per aver portato la squadra a raggiungere l’obiettivo fissato dalla dirigenza in estate.

Grazie a tutti e Forza TIBER

I:15-26, 21-12, 14-15, 17-15

TIBER: Andrea Valentini 17 (7/18, 0/2), Leonardo Galli 8 (1/1, 2/3), Giorgio Algeri 8 (2/4, 0/0), Andrea Dal sasso 7 (2/5, 1/2), Filippo Bertoldo 7 (2/2, 1/6), Matteo Santucci 7 (2/6, 1/6), Federico Padovani 5 (1/1, 1/4), Marco Reali 4 (2/2, 0/1), Daniele Ricciardi 3 (1/6, 0/1), Adriano Moretti 1 (0/1, 0/0), Federico Ridolfi 0 (0/0, 0/0), Francesco Sforza

CASSINO: Simone Bagnoli 13 (5/12, 0/0), Maurizio Del testa 12 (0/2, 4/6), Niccolò Petrucci 12 (3/5, 1/5), Lorenzo Panzini 11 (1/1, 3/6), Matteo Bini 9 (4/4, 0/5), Manuel Carrizo 7 (2/5, 0/3), Fabrizio De ninno 4 (2/2, 0/1), Riccardo Pasquinelli 0 (0/0, 0/0), Robert Banach 0 (0/1, 0/0), Enzo Cena 0 (0/1, 0/2), Giorgio Galuppi

Alessandro Barilani – Ufficio Stampa US TIBER BASKET©

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