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Playground della Cecchina

Eravamo in pieni anni ottanta quando sul territorio della capitale si inauguravano nuovi “campetti” come se non ci fosse un domani. Come sono fioriti, sono anche appassiti, orfani di praticanti scacciati da barbari che li mortificavano … e nessun dottore per ripararli. Ai più fortunati restavano I tabelloni (senza ferri), su una distesa (crepata) di cemento armato e brecciolino. Quanto è lontana Roma da Milano. Non che il vandalo sia sconosciuto a latitudini nordiche, ma tant’è. Nella città del Duomo, fino agli anni novanta, su certi campi potevi giocartela con qualche famoso di Serie “A”. Su altri, il tasso medio di qualità dei partecipanti era così altro che non potevi nemmeno immaginare di entrare. Recentemente anche il Mamba, per un evento promozionale entrò su quello di via …, eppure sono tutti aperti, illuminati e con la retina in nylon!

Auguriamo al resuscitato della Cecchina, se non quei fasti, di sopravvivere ai barbari, richiamando orde di amanti della palla a spicchi. Il restyling voluto da un partner bancario ufficiale della lega americana, è stato notevole. Basta pennellare di nuovo, colorando sopra il grigio, ed il risultato è sfavillante. Quanti ragazzi sono cresciuti, innamorati di questo sport, perchè al campetto emulavano le mosse di certi campioni.

Il parco della Cecchina ha il suo playground ufficiale. Nel cuore di talenti, uno delle circoscrizioni più popolose di Roma (con tante società di basket, tra cui la Tiber), quanti nuovi ragazzi potranno sognare di diventare dei giocatori? I sogni si possono avverare, e forse questo playground sarà il teatro di posa, per le prove tecniche di qualche futuro talento.

Per la cronaca, la giornata dell’inaugurazione (29/6/18), ha avuto anche un torneo di 3×3 ed una gara di tiro a squadre …ed I bluarancio, ispirati dai colori del campo, si sono distinti.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1949091151788662&id=149001831797612

Quindi tutti al parco della cecchina, anche solo per scattare un selfie con I loghi delle squadre NBA, oppure vicino all’autografo di Gallinari intervenuto per l’inaugurazione. Andate e giocate, e guardate giocare gli altri. Se si impara dai propri errori, non lasciamolo mai vuoto …

Alessandro Barilani – Ufficio Stampa US TIBER BASKET©

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