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DNC«Gold»: Tiber vs Formia. Gara 1 ai bluarancio (84-63)

PalaDonati 14 maggio. I playoff della palla a spicchi stanno occupando, giocatori e staff ovunque sulle terre emerse. E’ affascinante osservare le differenze (come le contaminazioni), che anche qui da noi prendono piede. A Venezia ad esempio,  tutti (ma proprio tutti), con t-shirt amaranto, come si vede dall’altra parte dell’oceano. In NBA sono dei geni del marketing, e la “moda” della tshirt unica, nata spontaneamente, ma presto abilmente trafugata per fare dollari extra ha un po’ omologato tutto, togliendo spontaneità. Ma ci sta, è un modo (a stelle e strisce) per dimostrare appartenenza. Alle nostre latitudini, siamo disabituati a comportamenti simili, ad eccezione del calcio, e per dimostrare di appartenere a qualcosa, tendiamo a dimostrare la nostra genuinità in altre forme, come fare tifo, partecipato e caloroso. Come ieri sera in quel di Montesacro, dove si giocava gara 1 tra la Tiber e Formia. I nostri ospiti, portatori sani di quel profondo senso di appartenenza (vero e sincero) con la propria realtà, sono stati appassionati e genuinamente chiassosi, dimostrando che si può fare sport, con agonismo, tifando per i propri colori anche in casa altrui. Il basket è festa, e come tale dev’essere rumorosa in luogo di un monastico silenzio. Tifare a squarcia-gola, è l’unica degna cornice ad una partita, a prescindere dal livello. Per i giocatori è benzina utile, perché segnare e sentire il boato di voci che gridano, rilascia tanta di quella adrenalina che illuminerebbe una città. Di adrenalina ieri sera ne è stata versata quanto basta per illuminare Roma, e fino ad un certo momento tanta anche per la cittadina di Formia. Sarà che la richiesta di megawatt  per i romani era necessariamente superiore, ma certamente i ragazzi di Fondi hanno provato in tutti i modi ad illuminare il golfo, riuscendoci nella prima frazionedella gara. Tra campionato e Coppa (Lazio), queste due squadre si erano già incontrate tre volte, e la reciproca conoscenza era un fattore che necessariamente avrebbe avuto impatto sulla serie. Gli azzecca-garbugli avrebbero cercato di estrarre il coniglio dal cilindro, ma i due esperti coach, hanno puntato tutto sulle qualità dei propri roster, com’è giusto che sia, visto l’accesso alla serie di semifinale raggiunta.  I bluarancio, sulla scorta delle esperienze passate, impostano il proprio ritmo, forte di una panchina infinita. Formia, sulla compattezza di 6/7 giocatori che possono creare degli accoppiamenti potenzialmente difficili da marcare. Gara subito vivace, aperta da una schiacciatissima di Ridolfi per i primi due punti della partita. Formia, per nulla intimorita, macina gioco, soprattutto bucando la retina dalla lunga. Il primo quarto tiene in apprensione i tifosi della Tiber, perché Formia trova la chiave per attaccare, imponendo il proprio ritmo. La pazienza è la virtù dei forti, e questa squadra (la nostra), ha delle riserve infinite di questo “fondamentale”. Quando molti si sarebbero fatti prendere dal panico, con calma, e senza fretta, gestendo le rotazioni,  Coach Cilli, confeziona un oggetto di pregiata fattura, cesellato a mano, con calma tibetana. I bluarancio, pallone dopo pallone, si riavvicinano e sul finale di secondo quarto, affondano, piazzando uno scioccante parziale che toglie fiato agli avversari, come i numerosi tifosi in trasferta. Le prove di allungo, continuano nel terzo quarto, nonostante Formia, perso il possesso tattico sotto canestro su entrambi i lati del campo, continui a segnare da tre. La Tiber sembra giocare al gatto con il topo, lasciando che sia quest’ultimo a fare la prima mossa, fatto salvo piazzare la briscola vincente. I ragazzi di Montesacro, attuano le migliori contromisure possibili ad ogni ipotesi pontina di rilancio. Il risultato è un distacco in doppia cifra che consegna gara uno ai tiberini. Sarà indubbiamente una serie lunga e giocata su dettagli che inevitabilmente sposteranno valori e pesi sul campo, distribuendo ancora tonnellate di adrenalina a giocatori e tifosi. Mercoledi si va a Formia per gara due, consapevoli del valore di un avversario che certamente vorrà tenere inviolato il proprio campo. Come per le altre partite, l’approccio usato, fatto di calma e pazienza, come di energia, vitalità e determinazione, poterà vantaggio, permettendo ai nostri ragazzi di giocarsi le proprie chance fino all’ultimo secondo.  Diversamente sarà gara tre, ma a questo (se proprio necessario), penseremo eventualmente da mercoledi sera.

Nel tabellone “B”, impresa dell’Alfa Omega che rompe il fattore campo, vincendo in casa della Cest. Civitavecchia in gara uno. 

Tabellini Tiber:

Dalsasso 8, Bertoldo 23, Pasquinelli 0, Ridolfi 10, Algeri 5, Basili 0, Ricciardi 11, Santucci 6, Valentini 6, Serrano 8, Napolitano 5, Padovani 2

 Parziali:24-22 / 24-12 / 16-11 / 20-18

Fotogallery 1

Fotogallery 2

Fotogallery 3

Fotogallery 4

Video fine gara

Ufficio Stampa US TIBER BASKET

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