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Dalla panchina

 

La prima fase del campionato U19 sta per finire o meglio è finita anche se manca una partita. Tra due settimane si farà veramente sul serio. Siamo secondi nel nostro girone , ci portiamo dietro una dote piccola ma significativa e potevamo sicuramente avere più punti se solo avessimo avuto un po’ più di accortezza e lucidità. Ma va bene così . Essere dentro a questo gruppo è un piacere ed un onore e una soddisfazione grandissima per chi come me li segue da quando erano dei bambini che non riuscivano nemmeno a cambiarsi da soli negli spogliatoi.

E’ una grande soddisfazione perché vedere dei bambini diventare giocatori di pallacanestro è una vera emozione e riempie di orgoglio me ma soprattutto la nostra società. Vedere che alcuni di quei bambini ora entrano in prima squadra, giocano si battono e soffrono e gioiscono insieme a quelli che fino allo scorso anno consideravano “ I Grandi “ …beh se permettete è motivo di grande orgoglio.

Penso a Fabio che tre anni fa si è fatto la gavetta nel campionato open per avere più minuti a disposizione, penso a Simone che finalmente riesce ( manco ancora solo un piccolo scatto mentale per essere un vero giocatore ) ad essere lucido e determinante , penso a Davide che entra in campo nonostante le gambe fossero quello di una settimana di febbre e antibiotici e che si danna l’anima lo stesso, penso a Stefano che appena arrivato ha dato a questa squadra punti e determinazione , penso a Mattia che è pur vero che gioca poco , ma quando entra non si tira mai indietro , penso a Marco forse il più ordinato di tutti , penso a Gabriele , una furia sotto canestro ( certo se ti facessi meno male sarebbe meglio ) , penso a Damiano anche lui appena arrivato ma parte integrante del gruppo sempre con un sorriso sulle labbra per tutti, penso ad Alessandro , il “ Piccolo del gruppo “ che si sta facendo le ossa con i “ Grandi “ , penso a Giorgio , figlio d’arte , che con quella faccia di tolla che si ritrova non pensa un secondo e tira , penetra, magari sbaglia ma sempre con il fuoco sacro dello sport dentro , penso a Jacopo grinta e sudore e penso a Matteo , finalmente un giocatore che si fa rispettare in campo ( speriamo solo che la sua notoria voglia di studiare non ce lo levi anche quest’anno ).

Penso infine agli allenatori al mio alter ego dirigenziale con cui condividiamo anche delle piacevoli serate culinarie .. penso a marco che “ nonostante tutto “ è uno che mi piace, penso a Bruno ,compagno da oggi anche di suonate, penso a Martino che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo e penso a Emiliano che basta che ride mi fa sbellicare dalle risate…. E infine penso pure a me … sono felice di divertirmi insieme a Voi di gioire di incazzarmi e di rimanere deluso ..perchè questa è la vita e nulla avviene per caso.

E dopo tutti questi pensieri penso anche che quest’anno per molti di loro è l’ultimo anno di campionati giovanili ed allora fuori le palle , stringiamo i denti e via di filata verso la fase interzona ce la meritiamo e la vogliamo fortemente ..tutti insieme verso l’obiettivo finale …e come diceva qualcuno “ buttiamo il cuore oltre l’ostacolo e passiamo oltre “.

Lecci

P.S. mi sa che sto diventando vecchio …l’altra sera tornando da Rieti ho chiesto ai ragazzi che erano con me : “ Vi porto alla Tiber chi viene a prendere “ e la risposta è stata : “ A Lecci ma abbiamo la macchina “…. Il tempo passa inesorabile certo……

 

 
US Tiber